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PD, UN PARTITO TUTTO “DEMOCRATICO”

Riflessioni sul Consiglio Comunale del 7 Luglio 2014

Ce lo aspettavamo! Così come accade in Parlamento anche nel “piccolo” del nostro Consiglio Comunale il Partito Democratico, che nei fatti di democratico ha ben poco, forza la mano chiudendo la bocca ai cittadini che chiedono l’applicazione delle regole democratiche, per invece “manipolarle” a piacimento delle maggioranze.

E diciamo questo amici, non perché siamo quelli che cercano il pelo nell’uovo o perché si vuole essere disfattisti a tutti i costi, ma perché qui a Beinasco si sta attuando una vera e propria “dittatura della maggioranza”, dove con la scusa di dover governare senza ostacoli il gruppo che sostiene il Sindaco Piazza toglie voce alle richieste della minoranza.

Come Gruppo M5S avevamo preparato una interrogazione INT 2014/3 chiedendo lumi nel merito di una questione delicatissima. Come già detto, è inammissibile che in un territorio come il nostro ci si possa permettere il lusso di non avere un Assessorato all’ambiente, ma la cosa che ci lascia assai più perplessi è la “delega” de facto che il Sindaco ha attribuito al Consigliere Modini, contravvenendo a quanto previsto dai regolamenti e, tra l’altro, creando un cortocircuito grave nel funzionamento del Consiglio Comunale mischiando la figura del “controllore” e del “controllato”. Proprio su questo punto il PD, nella riunione dei Capigruppo, ha deciso di cassare questa nostra richiesta impedendone la discussione in aula.

Stessa sorte è toccata alla nostra seconda interrogazione INT 2014/2 che aveva lo scopo di chiedere delucidazioni in merito alla dichiarazione da parte del Sindaco, nel primo Consiglio Comunale, sullo studio ISDE che effettua rilevazioni sui depositi di metalli pesanti nelle unghie dei bambini provocati dalle emissioni inquinanti, tra le quali, quelle dell’inceneritore del Gerbido. Non capiamo (o meglio capiamo fin troppo bene) come possa questa Amministrazione non curarsi degli enormi impatti sulla salute dei propri concittadini “snobbando” questo protocollo di ricerca asserendo, nemmeno troppo velatamente, che quest’ultima (per lui) non ha fondamenti scientifici. Non serve ribadire che chiederemo con forza che vengano presi in esame anche questi campionamenti affinché tutti i cittadini siano quanto meno consapevoli di cosa debbano accettare di respirare.

Trova spazio in Consiglio solo l’interrogazione INT 2014/1 inerente ai “Rischi alluvionali del territorio di Beinasco” che purtroppo è stata discussa brevemente in aula senza che siano state fornite esaurienti risposte in merito. Riteniamo che l’Amministrazione non abbia tenuto in considerazione la direttiva CE 2007/60e che quindi non siano state attivate le procedure relative all’individuazione delle aree a rischio per le quali il termine ultimo è il 15 di Luglio. Le uniche riposte da parte del Sindaco sono state dunque del tutto inappropriate, facendo un vago riferimento al Piano Regolatore che però nulla ha a che fare con la problematica da noi sollevata.

Altro argomento particolarmente spinoso riguarda le Commissioni permanenti. Il PD “pretende” che i voti dei propri componenti delle Commissioni debbano valere di più rispetto ai voti espressi della minoranza. Sorge il dubbio che, nonostante si stia parlando di “politici di lungo pelo”, i rappresentanti del PD non siano troppo ferrati in quelle che sono le regole del funzionamento della macchina comunale o forse, molto più probabilmente, se ne infischiano delle minoranze. Infatti nei regolamenti non vi è alcuna menzione circa la necessità di garantire alla maggioranza i numeri necessari, ma ci si riferisce solo alla proporzione della rappresentanza in seno alle commissioni, dove per inciso, la maggioranza può vantare già ben 5 consiglieri su 9.

Ci auguriamo che nel prossimo Consiglio Comunale si possa trovare il tempo per discutere di questi temi con la calma necessaria, ma soprattutto con serietà, anteponendo prima gli interessi dei cittadini e la giusta applicazione delle regole democratiche.

MoVimento 5 Stelle Beinasco

Precisazioni in merito alle dichiarazioni del consigliere Modini (PD)

Durante lo svolgimento del primo Consiglio Comunale tenutosi a Beinasco, il Consigliere Modini afferma nel suo intervento che la campagna elettorale ha avuto toni e modi violenti (da parte dei Cinque Stelle ndr) tali per cui, il Gruppo del PD da lui capeggiato ha deciso di non affidare la Vice Presidenza al Consigliere Denicu eletto nelle file del MoVimento.

Il MoVimento Cinque Stelle Beinasco rigetta in toto quanto affermato dal Consigliere Modini sui toni e modi avuti durante la campagna elettorale, Il MoVimento è da sempre una forza politica democratica e non violenta che nulla ha a che fare con atti di violenza sia verbale che fisica.

La campagna elettorale dei Cinque Stelle si è svolta con la forza delle parole di chi può affermare di non avere nulla a che fare con coloro i quali svolgono attività politica per mero interesse personale e, questo sì, senza sconto alcuno verso le altre forze politiche.

La grave scelta politica messa in atto dagli esponenti del Consiglio e dalla Giunta a guida Piazza nel non concedere la Vice Presidenza ad un membro dell’opposizione che rappresenta sul territorio beinaschese il 25% degli elettori è, a nostro avviso, totalmente inopportuna, anti democratica nonché di forte ostacolo a quel dialogo che lo stesso PD ha chiesto al MoVimento Cinque Stelle.

Ribadiamo dunque con forza la necessità di una opposizione senza sconti verso tutti quei provvedimenti che non avranno come primo interesse quello dei cittadini di Beinasco.

Ufficio Stampa M5S Beinasco