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RIMOZIONE DEL CASELLO AUTOSTRADALE DI BEINASCO

Martedì 17 Novembre. durante il Consiglio regionale del Piemonte. è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, primo firmatario Federico Valetti vice presidente della commissione trasporti, che prevede tra i requisiti per la concessione del servizio autostradale post 2016 la rimozione del casello di Beinasco sull’autostrada Torino-Pinerolo.

Migliorerà quindi la qualità del traffico della città di Beinasco e dei paesi limitrofi, aree comunque già compromesse dal punto di vista ambientale per la vicinanza dell’inceneritore del Gerbido e di numerosi siti industriali.

 

Un cittadino Beinaschese ci scrive: sugli autobus utilizzati come servizio scuolabus

scuolabusCiao a tutti,

volevo porre la vostra attenzione sugli autobus utilizzati come servizio scuolabus.

Un problema si è verificato la scorsa settimana, giorno in cui l’autobus si è fermato appena oltre la rotatoria sita tra viale risorgimento e strada torino direzione torino

https://maps.google.it/maps?ie=UTF-8&q=Hotel+San+Luigi&fb=1&gl=it&hq=via+san+luigi&hnear=0x4788149a0aca8501:0xce0b2ea07f632602,Beinasco+TO&cid=12158290123168489110&ei=FALVUtHHAYO0tAa-44GQDw&ved=0CJ8BEPwSMAo

creando una situazione di disagio agli alunni (oltre che di pericolo per il luogo dove si è fermato ed è stato ‘trasbordato’ l’alunno).

Il giorno precedente, notavo altro autobus della stessa società, con la parte posteriore completamente unta d’olio, indice di perdite d’olio probabilmente dallo scarico.

Voi credete sia giusto che un genitore che spenda oltre 500 euro per il servizio, accettando questi disservizi.

Ricordo a tal proposito, che solo grazie alle Mamme degli alunni, il servizio è ‘posto in essere’, infatti più volte il I cittadino di Beinasco aveva paventato l’idea di eliminarlo.

Per piccola cronostoria ricordo, che l’Amministrazione monocolore di Beinasco (in persona del precedente Sindaco), aveva preso impegno che, vista la chiusura di alcuni plessi scolastici (es. quello c/o della palestra Serao di Fornaci), di fornire adeguato servizio di scuolabus.

Oltretutto la LEGGE prevede che laddove i siti scolastici non fossero facilmente raggiungibili, il Comune ha l’Obbligo di provvedere a fornire un servizio di trasporto idoneo decente
( http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/trasporto_scolastico.htm ).

Concludo e mi chiedo:

E’ giusto che la cittadinanza debba pagare, e salato, un servizio che oggettivamente non è qualitativamente decente, inoltre chi ha vinto la gara d’appalto e il gestore risponde ai requisiti previsti da capitolato?

Cordiali saluti

Domenico

 

Degrado ex Biblioteca di Beinasco,il sindaco cosa ne pensa??

vecchia bibblioteca beinascoA Beinasco, tra ipermercati e rotonde stradali, si consuma nell’abbandono e nel degrado un piccolo gioiello architettonico del secolo scorso. È una delle poche opere firmate da Bruno Zevi (19182000), tra i protagonisti dell’architettura del Novecento che privilegiò però l’attività storico-critica rispetto a quella di progettista. Si tratta della prima e unica realizzazione del modulo prefabbricato derivato dalla Biblioteca civica Luigi Einaudi di Dogliani. Quest’ultima, anch’essa opera di Zevi, avrebbe dovuto dare vita in tutta l’Italia a una rete di edifici analoghi, all’insegna della massima funzionalità e della minima spesa, per la diffusione della cultura e della lettura in piccoli centri, soprattutto nel Mezzogiorno. Per questi motivi, in sostanza, lo stato in cui versa la ex biblioteca di Beinasco, il solo esempio di quella rete utopistica che non ebbe sviluppo, è significativo e deprimente.
Come ricorda Malcom Einaudi, nipote dell’editore, nell’introduzione al libro “Le biblioteche di Giulio Einaudi”, il progetto avrebbe dovuto costituire “la prima pagina di una voluminosa opera di supporto culturale a future generazioni di italiani”. Rimase tuttavia “lettera morta e dimenticata”. Soltanto la struttura prototipo di Dogliani, inaugurata nel 1963, e la “discendente” di Beinasco, aperta come biblioteca civica nel 1965, videro la luce. Se la biblioteca del Comune delle Langhe non ha mai smesso di funzionare, quella creata da Zevi nella cittadina alle porte di Torino, e più tardi intitolata a Nino Colombo, dipendente della vecchia casa editrice Einaudi, è invece ormai chiusa da anni. Lo è da quando lo sviluppo del sistema bibliotecario locale, peraltro molto efficiente, ha portato alla necessità di una nuova sede, oggi presso il municipio. Così, da quel momento, per l’edificio di Zevi è incominciato un declino inesorabile. Adesso, seminascosto ed esposto ad atti di ordinario vandalismo (le scritte sui muri, i vetri rotti, la ruggine), con la vegetazione spontanea che attecchisce sul tetto, assomiglia alla carcassa di una nave in secca. Neppure una targa, poi, ne rammenta i nobili trascorsi e l’importante autore.
Questo abbandono, questa cancellazione della storia e della memoria, sono davvero inevitabili? Malcolm Einaudi, che guida la Fondazione Giulio Einaudi, risponde con nettezza: “Ovviamente no!”. E continua. “È un problema di strumenti prima ancora che di denaro. Immagino che un’amministrazione lungimirante potrebbe cercare delle partnership adeguate, soprattutto dal punto di vista culturale, e attivare anzi dei processi di rigenerazione”. Che cosa fare, insomma? Aggiunge il nipote di Giulio Einaudi: “Innanzitutto ci vorrebbe un progetto di restauro e di riutilizzo. Ovvero bisogna identificare un soggetto, o una modalità d’intervento, praticabile e sostenibile, a cui delegare la soluzione dei tanti punti delicati che un simile manufatto ci pone”.
Se il Comune di Beinasco non ha le risorse, in parole povere, perché non rivolgersi a enti come il Fondo Ambiente Italiano (il Fai)? Un’operazione non troppo dissimile, ricorda Einaudi, “ha portato, qualche anno fa, alla riqualificazione del negozio Olivetti di Venezia progettato nel 1958 dall’architetto Carlo Scarpa”. Una modalità d’intervento analoga è stata proposta, circa sei mesi fa, in un incontro con il sindaco di Beinasco e anche con l’assessore alla Cultura. Ma alla cosa, fino a oggi, non è stato dato alcun seguito. L’incuria, intanto, fa progressi.

Tratto da:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/29/news/la_biblioteca_di_einaudi_abbandonata_a_beinasco-74694030/

Foto:http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/29/foto/come_si_abbandona_un_capolavoro-74703501/1/#1

SICUREZZA1

20131027_161026 20131027_161524 20131027_161436 20131027_161156 20131026_125020 20131026_125053 20131026_125053Sempre in Via Danilo Dolci,al civico 6,abbiamo un altro quadro elettrico,questa volta coperto e tenuto da una fascetta patificata,

 

ma al di sotto come si può notare c’è un vuoto,dove,AVETE VISTO BENE E’ CRESCIUTO UN FUNGO.

E’ tutto regolare anche questo?.

Metto insieme anche la foto degli alberi rotti dalle tempeste,mai cambiati.

SI PROPRIO COSI!!.IL PRIMO TRONCO DELL’IMMAGINE E’ STATO ROTTO 1 ANNO E MEZZO FA SE NN DI PIU’.L’altro è recente.

Ultima,foto ma nn x importanza,i dissuasori di velocità.

Questa piazza nella bella stagione pullula di bambini che giocano.Questi dissuasori nn bastano perchè ci sono macchine che corrono lo stesso.

Ci vogliono quelli come alla posta di Beinasco.

Tutte cose fatte presenti,ma come avviene sempre dicono:”vediamo cosa possiamo fare”,giusto x farci stare zitti.

PANCHINE LASCIATE A SE STESSE.

20131008_093204 20131008_093149 20131008_093133Questa è una panchina sita in Via Danilo Dolci all’altezza dei civici 6 & 8,dove ormai da svariato tempo,direi oltre un anno c’è una panchina che nn è più attaccata alla pavimentazione e nonostante si sia proceduto a informare nessuno è venuta a ripararla.

Se qualcuno si farà male,perchè prima o poi collasserà,il Comune ne sarà responsabile,in quanto già avvisato da molto tempo.

Basta un pò di pioggia e le nostre scuole diventano non agibili…o meglio dei fiumi in piena

mensa scuola Gramsci

mensa scuola Gramsci

Scuola Gobetti Servizi Igienici

Scuola Gobetti Servizi Igienici

tetto mensa scuola Gramsci

tetto mensa scuola Gramsci

tetto mensa scuola Gramsci

tetto mensa scuola Gramsci

mensa scuola Gramsci

mensa scuola Gramsci

tetto palestra scuola Gramsci

tetto palestra scuola Gramsci

palestra scuola Gramsci

palestra scuola Gramsci

Palestra Gramsci 2

Scuola Gobetti Servizi Igienici

Scuola Gobetti Servizi Igienici

Basta un pò di pioggia e le nostre scuole diventano non agibili…o meglio dei fiumi in piena

Siamo alle prime piogge e che cosa succede nelle scuole di Beinasco?

Dai tetti gronda acqua fino a far diventare non agibile i locali interessati (foto: palestra e mensa con relativi tetti scuola Gramsci)

Il problema è molto grave (visto che siamo solo all’inizio dell’autunno e non oso pensare a questo inverno)  per l’incolumità degli studenti.

Certamente non è la prima volta che piove e dunque presuppongo che queste situazioni si sono già viste e penso anche che l’amministrazione sia intervenuta con solerzia.

Penso anche alle dificoltà del Comune a far fare dei lavori, che i vari tagli alla scuola pubblica dei vari governi succeduti nel tempo (PDL e meno L)  abbiano un loro peso nel degrado delle strutture.

Anche internamente hanno bisogno di manutenzione idraulica e non solo, per non far vivere i nostri bambini in luoghi insalubri ( foto: servizi igenici scuola Gobetti)

La domanda porge spontanea o meglio le domande.

C’è stata una programmazione di lavori sulle varie scuole del territorio di Beinasco?

Se sono stati fatti dei lavori nel passato, come e quando sono stati eseguiti?

Chi doveva controllare le opere le ha verificate?

Quant’è l’ammontare in euro delle opere?

I soldi spesi giustificano le opere effettuate?

Chi dell’organo di competenza Comunale ha dato la certificazione del fine lavori, e con quali criteri e competenza?

ecc…

Insomma le domande che ci si pone sono tante e non finiscono mai,  un pò come la pioggia che vedremo cadere da qui fino alla prossima estate.

Impianti di illuminazione pubblica. Convenzione CONSIP. Servizio luce e servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni. Lotto 1 con Enel Sole srl. Approvazione del Piano Dettagliato degli Interventi (PDI). Indirizzi per l’affidamento del servizio

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