Archivi giornalieri: 10 dicembre 2014

Cronache dal consiglio: alla ricerca della trasparenza perduta

Nel Consiglio Comunale del primo dicembre si è discussa una mozione presentata congiuntamente a Forza Italia e la lista civica Vivi Beinasco, nella quale si richiedeva che la nomina del revisore dei conti della Beinasco Servizi fosse sorteggiato tra gli iscritti all’Albo dei revisori, così come già avviene per i bilanci comunali, invece che nominato direttamente dalla Giunta come è avvenuto finora.
E’ facile intuire i motivi che ci hanno spinto a presentare questa mozione; infatti il bilancio comunale ha rigide linee guida e vincoli ai quali invece un soggetto privato (ma interamente controllato dal Comune e sostenuto dai soldi dei contribuenti) come la Beinasco Servizi non è tenuto a sottostare.
Per tutta risposta la maggioranza PD e la Giunta non hanno ritenuto fosse giusto nominarlo con questo metodo perché a detta loro, in primis l’ albo è pieno di incompetenti (dichiarazione poi ritrattata, ma nemmeno troppo visto quanto dichiarato dalla Gualchi), ed in secondo luogo perché è diritto del Sindaco scegliere persone di “sua fiducia” (un po’ come avvenuto con la nomina di Boido a capo della Beinasco Servizi, per intenderci).
Vede Sindaco, da quando il M5S è diventata una realtà anche a Beinasco vivete questa sorta di sudditanza, un complesso di vittimismo che vi porta a pensare che noi vi si ritenga tutti delinquenti. Niente di più lontano dal vero, almeno fino a prova contraria. Noi riteniamo “solo” che la trasparenza e l’equilibrio passino innanzitutto da queste scelte che voi ritenete “piccole” mentre noi e la comunità importantissime.
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca e per noi il fatto che si scelga di nominare un profilo di “sua fiducia” piuttosto che un revisore terzo, indipendente e non legato politicamente, è sintomo che qualcosa non quadra né politicamente, né a livello amministrativo, e che da parte della Giunta ci sia la volontà di avere una figura non del tutto autonoma e superpartes.
Dunque, se è vero che la legge lo consente, è altresí vero che le concede la libertà nell’altro senso e dunque di scegliere un revisore utilizzando altri metodi di selezione. Ha a disposizione un Albo di professionisti, che noi invece riteniamo qualificati, pronti ad assumersi (quest’ultimi e non Lei) la responsabilità del proprio operato. Potrebbe addirittura, così come proposto in subordine dal consigliere Cursi, concedere la nomina alle opposizioni essendo, il ruolo di revisore, un compito di controllo e garanzia di regolarità nei conti di una società di proprietà della comunità beinaschese.
Accordare questa mozione sarebbe stato un gesto politico di enorme democrazia e trasparenza, così come lo sarebbe accettare l’ultima istanza accennata. Ma non ci aspettavamo nulla di diverso da chi con arroganza pensa che il voto legittimi a prendere decisioni senza accogliere le proposte che arrivano dalle opposizioni. Come sempre la forza dei numeri (Modini ha dichiarato candidamente “ci hanno rivotato in massa”) permette di arrogarvi il diritto di calpestare le istanze di quelle migliaia di cittadini che non vorrebbero tanta “leggerezza” su temi delicati come i bilanci del Comune e delle partecipate, sentendovi autorizzati di fare il bello ed il cattivo tempo. Per ora i numeri ve lo permettono, ma dubito che i cittadini possano sopportare ancora a lungo questa gestione troppo “personale” della cosa pubblica.

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