Archivi giornalieri: 24 settembre 2014

Università all’ex Ulma: un investimento necessario?

Un affare milionario per gli amici degli amici, un cazzotto nello stomaco ai cittadini “mazziati e contenti”

La crisi che da anni ormai imperversa, si sa, ha radici molto lontane e molteplici concause. Lungi da noi nel voler addossare a questa ed alle precedenti amministrazioni la colpa per una situazione, di recessione (prima) e stagnazione (oggi), per la quale non ha alcuna responsabilità. Ci preme invece marcare quelle che sono le responsabilità sulla gestione della situazione di emergenza: in quel caso sì che l’amministrazione Piazza ha delle colpe da farsi perdonare, e pare che in molti gliele abbiano perdonate.

Fatto l’incipit sulla situazione che stiamo vivendo, andiamo a snocciolare quello che, agli occhi dei più attenti, non è passato inosservato. Il comune di Beinasco, spinto sicuramente da un sentimento di rinnovamento della città, si è proposto come nuovo polo per la Facoltà di Infermieristica, proponendo di stabilirla nei locali dell’ex ULMA. Ebbene, questa operazione, effettuata per mezzo della sempre presente BEINASCO SERVIZI, avrà un “misero” costo di circa 3 milioni di euro (6 miliardi di lire per i nostalgici) per il solo acquisto dei locali, che oggi sono di proprietà di un privato, una società nello specifico, la GAVIM S.R.L.

Ora ci chiediamo: in uno scenario come quello descritto all’inizio dell’articolo, da una amministrazione che è sempre pronta a giustificarsi con i cittadini per la mancanza di fondi ed il taglio dei servizi ripetendo come un mantra che “è colpa della crisi”,  era proprio NECESSARIO aspettarsi uno sperpero di denaro pubblico per pagare 3 milioni ad un privato, senza contare i costi che dovremmo sostenere per mettere a norma i locali da adibire ad aule universitarie? E tutto questo lo diciamo oggi che ci avviciniamo al versamento della nuova TASI, che per le prime case avrà l’aliquota record del 2,9 per mille. Non sarebbe forse stato meglio ricercare dei locali già di proprietà del Comune o magari meno costosi?

La risposta la lasciamo dare a voi cittadini, ma come MoVimento 5 Stelle crediamo che così come un buon padre di famiglia, in una situazione di difficoltà, taglia i costi superflui ad appannaggio dei beni fondamentali, così un’Amministrazione attenta avrebbe dovuto tagliare i costi inutili come questo (soprattutto se poi chiede ai suoi cittadini di sobbarcarsi un salasso come quello della TASI), invece che comprare immobili da ristrutturare. Purtroppo è vero e ve ne siete accorti tutti, il momento non è roseo ed i tempi delle “spese allegre” dovrebbe essere passato, ma in Piazza Alfieri sembra non se ne siano ancora accorti.