Archivio mensile:maggio 2014

Ecco chi sono i nostri quattro portavoce in Consiglio Comunale!

Ora è ufficiale: possiamo confermarvi che saranno quattro i nostri portavoce eletti come consiglieri comunali.
Più precisamente, in base alle preferenze espresse dai cittadini beinaschesi, entreranno a far parte del consiglio comunale:

Eusebio Cursi
Daniela Zanetti
Erika Zucchini
Marco Denicu

I nostri quattro consiglieri saranno sempre disponibili ad ascoltare le indicazioni e le proposte dei cittadini: continuerete a trovarci infatti ai banchetti sul territorio, alle riunioni, agli incontri con la cittadinanza e ovviamente ai consigli comunali.
Tutto il gruppo locale d’ora in avanti lavorerà al fianco di questi ragazzi, per il bene di Beinasco e dei beinaschesi.

 

 

Risultati elezioni amministrative 2014

Si sono conclusi gli scrutini per le elezioni amministrative di Beinasco, di seguito riportiamo i risultati.

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Elettori: 14.999
Votanti: 11.124
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Maurizio Piazza (coalizione csx) – 6.474 voti (61.15%)
Eusebio Cursi (Movimento 5 Stelle) – 2.494 voti (23.55%)
Cristiano Avanzi (coalizione cdx) – 1.618 voti (15.28%)
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Preferenze espresse per i candidati consiglieri:
Zanetti 142, Zucchini Erika 86, Denicu 74, Rosso 43, Schiariti 42, Ronga 40, Ferraris 40, Agresta 38, Sapelli 33, Lomartire 18, Callea 18, Zucchini Giancarlo 18, Chiera 15.

Per maggiori approfondimenti, vi invitiamo a consultare il sito del Comune

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini beinaschesi che ci hanno sostenuto e che ci hanno dato fiducia con il loro voto. Da oggi inizia un nuovo percorso in prima linea, i nostri consiglieri eletti saranno i vostri occhi e porteranno la vostra voce all’interno del consiglio comunale.
Continueremo pertanto ad informarvi su quanto accade in Comune, ad ascoltare le vostre proposte e soprattutto a lottare per i temi a noi più cari: la trasparenza, l’etica, la difesa dell’ambiente e del bene comune, il sociale e il lavoro.

Grazie a tutti!

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Riunione attivisti Movimento 5 Stelle – 26 maggio

Ciao a tutti,

in attesa degli esiti delle consultazioni elettorali comunali, LUNEDI’ 26 MAGGIO DALLE ORE 21,00, ci troviamo tutti quanti in PIAZZA ALFIERI presso “LA MANGIA-TINA“. Rimarremo insieme fino a quando non avremo i risultati di tutti i 19 seggi che i nostri rappresentanti ci porteranno a mano a mano che lo spoglio delle schede sarà ultimato.

VINCIAMO NOI!!!

Kit per rappresentanti di lista M5S

Come preannunciato alla riunione per i rappresentanti di lista, mettiamo a disposizione del materiale utile per lo scrutinio finale per le elezioni europee, regionali e comunali.

Vi invitiamo a scaricare le tabelle di scrutinio per le 3 consultazioni, nonchè i due vademecum per le elezioni regionali e comunali con le varie casistiche di voto che si possono presentare, realizzati dal Movimento 5 Stelle di Nichelino e presenti anche sul loro sito.
Potete scaricare tutto il materiale direttamente da questo link:

http://we.tl/2sGJaSkSo1

Vi invitiamo a prendere visione di questo materiale e di portarvelo dietro durante lo spoglio, anche per aver sempre sotto mano le varie casistiche di voto valido o nullo.
Buon lavoro!

 

25 maggio: come si vota?

Domenica 25 maggio, come sapete, a Beinasco si voterà per le elezioni comunali, regionali ed europee.
Tre schede diverse e tre modalità di voto differenti.
Partiamo dalla scheda per le elezioni comunali.

scheda_comunali.002La scheda sopra riportata è un fac-simile, puramente indicativo.
Per votare correttamente (e quindi evitare di rendere nullo il proprio voto), si può procedere in tre modi distinti:

a) tracciare una croce sul simbolo del Movimento
b) tracciare una croce sul rettangolo col nome del candidato sindaco Eusebio Cursi
c) tracciare una croce sul simbolo del Movimento e sul rettangolo col nome del candidato sindaco Eusebio Cursi

E’ possibile inoltre avvalersi del voto disgiunto: votare per il candidato sindaco Eusebio Cursi e per una lista appartenente ad una coalizione differente.
E’ inoltre possibile indicare una o due preferenze per i candidati consiglieri: nel caso in cui si indichino due consiglieri, devono essere un uomo e una donna.

Passiamo ora alle Elezioni Regionali (scheda color verde).

scheda_europeePer votare sia la lista che il candidato alla presidenza della regione Davide Bono è sufficiente tracciare una croce sui due simboli del Movimento.
Anche in questo caso ci si può avvalere del voto disgiunto.
Alle elezioni regionali è infine possibile indicare una sola preferenza tra i candidati consiglieri.

Concludiamo quindi con le Elezioni Europee.
scheda_regionali.000In questo caso, per votare il Movimento 5 Stelle, è sufficiente tracciare una croce sul simbolo del Movimento.
E’ inoltre possibile indicare da una a tre preferenze. Nel caso in cui si indichino tre preferenze, devono essere alternate per genere: due uomini e una donna o due donne e un uomo.

In conclusione, riprendo uno schema sintetico che ha realizzato il gruppo locale di Leinì:
foto (1)Ulteriori informazioni sono consultabili sulla pagina del Movimento 5 Stelle Torino:
http://www.movimentotorino.it/movimento/come-si-vota-alle-elezioni-2014.html

Riunione attivisti Movimento 5 Stelle Beinasco – 21 maggio

riunione attivistiE’ convocata una riunione per mercoledì 21 maggio 2014 alle ore 21,00 presso il “LORY BAR” Strada Comunale di None – Beinasco (vicino Venete Cucine)

Ordine del giorno:

  • Programmazione serata 23 maggio a Borgaretto
  • Programmazione banchetti e agorà fino al 23 maggio
  • Varie ed eventuali

Le riunioni degli Attivisti sono riservate agli attivisti stessi ma sono aperte a tutti coloro che desiderino diventarlo. Per la prima riunione è possibile partecipare affiancati da un attivista, oppure invitati personalmente se conosciuti da qualcuno del gruppo.

Nel caso in cui non conosciate nessun membro, potete contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica sotto riportato.

Come si diventa attivista del Movimento 5 Stelle di Beinasco? Semplicemente… diventando attivo. Cioè partecipando alle nostre riunioni, portando le proprie idee, e collaborando alla realizzazione dei progetti. Ogni nuovo arrivato è il benvenuto alle riunioni che teniamo periodicamente. Il MoVimento 5 Stelle è aperto ai cittadini italiani maggiorenni che non facciano parte, all’atto della richiesta di adesione, di partiti politici o di associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con il programma del MoVimento 5 Stelle.

L’adesione al MoVimento non richiede il pagamento di nessuna quota.

Se sei interessato a partecipare contattaci attraverso l’indirizzo mail: beinasco.5stelle@libero.it

Il Movimento 5 Stelle unico erede della questione morale di Berlinguer

Pubblichiamo questa interessante intervista a Giuseppe Zupo tratta da MicroMega (fonte: www.micromega.net).

“A miei tempi l’onestà era un dna che andava preservato accuratamente, oggi è un optional fastidioso. Il pensiero di Berlinguer è attualissimo e l’unico erede della questione morale è il Movimento 5 Stelle”. E Renzi? “E’ il nulla e sul niente c’è poco da dire”. Mentre Vendola? “Sull’Ilva di Taranto ha fatto uno scivolone terribile e avrebbe dovuto trarne immediatamente le conseguenze, non si ride con i padroni che hanno inquinato una città e prodotto morti su morti”. A parlare né Grillo né altro attivista pentastellato ma l’avvocato Giuseppe Zupo, 73 anni, responsabile nazionale giustizia del Pci ai tempi di Berlinguer e del caso Moro.

Avvocato, Lei è stato dirigente ai tempi del Partito comunista di Berlinguer. Alla luce di questa esperienza come valuta i recenti casi – per l’ultimo l’Expo – di corruzione nella politica italiana?

Allora la corruzione non aveva il peso devastante che ha assunto negli anni successivi, il maggior problema da fronteggiare per noi era quel terrorismo che generava danni e apprensione. Serpeggiava grande tensione per la risposta dei partiti alle richieste sociali: il terrorismo trovava terreno fertile tra l’insoddisfazione dei giovani e delle masse popolari. E quindi il Pci di Berlinguer si è preoccupato di riguadagnare la fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato, da qui la questione morale e l’intransigenza sull’onestà delle Istituzioni.

Il Berlinguer della questione morale lo considera ancora attuale o superato?

E’ attualissimo. La questione morale non era ascrivibile solamente al “non rubare”, era la concezione che lo Stato e le istituzioni democratiche fossero un bene pubblico e quindi da preservare con attenzione essendo di proprietà di una comunità, frutto di sforzi di generazioni che nel passato hanno costruito le fondamenta per quelle future.
Ciò ispirava Berlinguer e il Pci: la questione morale era figlia di una grande tradizione liberale – che proviene dalla Rivoluzione francese, almeno prima che degenerasse – non relegabile al campo della sinistra ma a chiunque amasse lo Stato e le istituzioni democratiche. Come Berlinguer anche Natta, suo ultimo segretario di fiducia, si batté per tali principi. Lui fu defenestrato, mentre era in ospedale, dai vari D’Alema, Occhetto e Veltroni: lo dichiararono dimissionario – mentre era un falso – e lui apprese dal giornale radio di non essere più segretario del Pci. Prima di morire, nel 2001, ha rilasciato una bellissima intervista all’Unità in cui ha ricostruito quelle concitate giornate e si diceva preoccupato dalla degenerazione che si era creata con Occhetto. 

Tra le forze politiche organizzate di oggi, vede qualcosa che abbia preso il testimone di Berlinguer sulla questione morale?

Lo so, farò inorridire i miei compagni di una volta. Sono comunista semel semperberlingueriano e dopo il Pci non mi sono iscritto a nessun partito perché nessuno ha portato più avanti quei valori. Ora vedo nel M5S l’unico possibile erede. Ho votato il movimento alle ultime elezioni nazionali e – pur non essendo un uomo ricco – l’ho finanziato. Sono andato al comizio di San Giovanni a Roma, prima del voto, e sono rimasto colpito dall’enorme partecipazione e dalla composizione della piazza: cittadini, lavoratori, giovani. La rappresentanza come servizio nelle istituzioni, a termine, per poi ritornare al proprio status di prima. Senza fortune politiche come avviene per gli altri partiti. I parlamentari 5 stelle sono persone normalissime: casalinghe, ingegneri, impiegati, gente dalla porta accanto, non arruffoni di soldi e poltrone. Per questo sono del M5S e tornerò a votarlo. Dall’altra parte abbiamo quel Pd che, tra l’incostituzionale Porcellum e la nuova legge elettorale, ha abrogato le preferenze togliendo alle persone il diritto di poter selezionare la propria classe dirigente. Il nominare loro i parlamentari è solo l’ennesimo atto di autoreferenzialità di una politica ormai lontana dai cittadini.

Qualcuno le potrebbe fare l’obiezione che nella sinistra ci sono ancora personaggi come Renzi, Civati, Vendola… Lei come risponderebbe?

Berlinguer riteneva che Occhetto fosse solo un venditore di slogan e non un costruttore di politiche. Io penso lo stesso del premier Matteo Renzi, non aggiungo altro perché per me rappresenta il nulla e sul nulla c’è poco da dilungarsi. Civati è una persona simpatica ed educata ma è compatibile al sistema, ogni volta è lì lì per rompere e poi rientra nei ranghi: voto il M5S perché voglio una forza capace di ribaltare il tavolo su cui questi signori consumano la politica e non qualcuno che cambi loro le stoviglie. Per quanto riguarda Vendola… Sull’Ilva di Taranto ha fatto uno scivolone terribile e avrebbe dovuto trarne immediatamente le conseguenze, non si ride con i padroni che hanno inquinato una città e prodotto morti su morti.

Mi scusi, una curiosità. Negli anni ’90 prima del M5S cosa votava?

Per i Comunisti italiani. Non ho mai votato né il Pds né il Pd. Poi ho smesso di sostenere anche il Pdci perché oltre a testimonianze simpatiche e colorate ci vuole ben altro.

E così l’infatuazione per il M5S…

Al M5S sono stati tesi dei trabocchetti e sorprese, come da Bersani, e i neoparlamentari hanno commesso degli errori per inesperienza e ingenuità, invece il movimento va sostenuto e fatto crescere. Il Pd ha disperso un immenso patrimonio, quello del Pci. Come diceva Natta, non hanno tenuto conto che eravamo il punto di arrivo di una particolarità storica, significativa ed apprezzata a livello internazionale: un partito socialdemocratico, sul modello scandinavo, che aveva con sé la classe operaia. E penso che tutto ciò non deve essere per forza perduto, il M5S è un’occasione. In Europa il malcontento si sta riversando verso partiti reazionari, fascisti o addirittura neonazisti mente qui da noi prende le sembianze del M5S che è invece antifascista, democratico e progressista. Basta osservare come Grillo ha replicato al corteggiamento di Marine Le Pen. Questa specificità del M5S andava compresa e sostenuta e non osteggiata come fatto dal Pd. Anche le istituzioni che continuano ad accusare il movimento di populismo sbagliano in maniera grossolana.