Gli inceneritori sono un disastro: subito un piano a Rifiuti Zero

Riprendiamo il comunicato stampa sul tema dell’inceneritore del Gerbido, pubblicato sul sito del Movimento 5 Stelle Piemonte a firma Davide Bono e Giorgio Bertola.

Quello che diciamo da tempo sull’inceneritore di Torino ormai è ufficiale: funziona male e per questo motivo l’inizio della fase di “esercizio commerciale”, inizialmente prevista per il mese di aprile, slitterà di almeno un paio di mesi.
A fine aprile l’impianto verrà fermato per ulteriori modifiche e per la sostituzione di non meglio precisate “parti difettose”.

A questo si arriva dopo un anno costellato di guasti (uno al mese in media) e sforamenti dei limiti emissivi, l’ultimo il 12 marzo, quando i cittadini delle zone limitrofe all’impianto hanno subito un aerosol di monossido di carbonio e ammoniaca.
L’impianto si è dimostrato decisamente inefficiente, bruciando 195 mila tonnellate contro le 24o mila previste.
La proposta del gruppo M5S al Consiglio comunale di Torino, di fissare un periodo di almeno 90 giorni senza stop forzati come condizione per passare all’utilizzo a pieno regime dell’impianto appare quindi più che ragionevole.
I fatti ci stanno dando ragione: l’incenerimento è un modo sbagliato per gestire il residuo della raccolta differenziata, sia per i costi che per i danni che provoca alla salute.

Se il M5S avrà la possibilità di governare la Regione entro i primi 100 giorni presenterà un nuovo piano rifiuti, che vada a sostituire quello vigente, che è del 1997. Gli assi portanti del nuovo piano saranno la prevenzione dei rifiuti, attraverso serie politiche di riduzione, il potenziamento della raccolta differenziata, il recupero di materia, il riuso e la tariffazione puntuale.
Per il residuo si punterà sul trattamento a freddo. Sugli inceneritori netta inversione di tendenza, con lo stop alla costruzione di nuovi impianti ed all’ampliamento di quelli esistenti. Verrà elaborata una soluzione che permetta la dismissione dell’impianto del Gerbido nel minor tempo e col minor danno possibile.

Giorgio Bertola – Candidato consigliere M5S Regione Piemonte
Davide Bono – Candidato Presidente M5S Regione Piemonte

3 pensieri su “Gli inceneritori sono un disastro: subito un piano a Rifiuti Zero

  1. Andrea

    Il termovalorizzatore fortemente voluto dal PD è uno scandalo sia a livello economico (è costato 550 milioni che pagheremo noi tutti nelle prossime bollette), sia a livello sanitario (sicuramente l’aria che sa di plastica e le nanoparticelle inodore che aumentano le percentuali di cancro, leucemie ecc… non sono salutari!). Noi non lo vogliamo il cancro a norma di legge! A questo si aggiunga che l’Europa ha già vietato nel 2020 di bruciare carta e plastica, quindi da quella data non valorizzerà piú niente! Questi signori perché non hanno incentivato la creazione della filiera per il recupero dei rifiuti? Vogliono farci fuori per aiutare le aziende a pagare meno pensioni in futuro? Tu che stai leggendo alle prossime elezioni non dargliela vinta! Con il Movimento 5S puoi.

    Rispondi
  2. messi

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE, FORSE SAREBBE MEGLIO METTERE DEI VOLANTINI DENTRO ALLE BUCHE DI OGNI CITTADINO CHE SPIEGANO IL MALFUNZIONAMENTO DI QUESTO MOSTRO. SECONDO ME NON TUTTI SANNO COME FUNZIONA, ANZI, COME NON FUNZIONA. GRAZIE

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *