Archivio mensile:gennaio 2014

INCENERITORE, ECCO COSA STIAMO RESPIRANDO.

Inceneritore dic. 2013

Inceneritore dic. 2013

In data 23 dicembre 2013 si è verificato l’ennesimo grave incidente all’impianto del Gerbido con annesse emissioni altissime di inquinanti, 4 volte oltre il limite consentito.

In particolare sia la linea 1 che la linea 2 hanno superato contemporaneamente i limiti di emissione per il monossido di carbonio, il carbonio organico totale, l’ammoniaca e le polveri totali. (fonte TRM)

Gli organi di stampa non hanno dato alcuna comunicazione al riguardo con l’intento, come sempre succede in questi casi, di tenere all’oscuro la cittadinanza della grave situazione venutasi a creare e solamente chi accede al sito di TRM può rendersi conto di quale sia la situazione reale.

A tutt’oggi, in soli sette mesi di gestione, gli incidenti si sono susseguiti con una frequenza allarmante sia per lo sforamento dei limiti emissivi sia per l’evidente difficoltà nella gestione dell’impianto che dovrebbe essere invece all’avanguardia.

TRM ha violato una quantità impressionante di norme dettate

dall’autorizzazione integrata ambientale tant’è vero che la Provincia è intervenuta con una diffida nel mese si settembre 2013.

Inceneritore dic. 2013

Inceneritore dic. 2013

Inceneritore 22 dic 2013

Inceneritore 22 dic 2013

Inceneritore 4 gennaio 2014

Inceneritore 4 gennaio 2014

Degrado ex Biblioteca di Beinasco,il sindaco cosa ne pensa??

vecchia bibblioteca beinascoA Beinasco, tra ipermercati e rotonde stradali, si consuma nell’abbandono e nel degrado un piccolo gioiello architettonico del secolo scorso. È una delle poche opere firmate da Bruno Zevi (19182000), tra i protagonisti dell’architettura del Novecento che privilegiò però l’attività storico-critica rispetto a quella di progettista. Si tratta della prima e unica realizzazione del modulo prefabbricato derivato dalla Biblioteca civica Luigi Einaudi di Dogliani. Quest’ultima, anch’essa opera di Zevi, avrebbe dovuto dare vita in tutta l’Italia a una rete di edifici analoghi, all’insegna della massima funzionalità e della minima spesa, per la diffusione della cultura e della lettura in piccoli centri, soprattutto nel Mezzogiorno. Per questi motivi, in sostanza, lo stato in cui versa la ex biblioteca di Beinasco, il solo esempio di quella rete utopistica che non ebbe sviluppo, è significativo e deprimente.
Come ricorda Malcom Einaudi, nipote dell’editore, nell’introduzione al libro “Le biblioteche di Giulio Einaudi”, il progetto avrebbe dovuto costituire “la prima pagina di una voluminosa opera di supporto culturale a future generazioni di italiani”. Rimase tuttavia “lettera morta e dimenticata”. Soltanto la struttura prototipo di Dogliani, inaugurata nel 1963, e la “discendente” di Beinasco, aperta come biblioteca civica nel 1965, videro la luce. Se la biblioteca del Comune delle Langhe non ha mai smesso di funzionare, quella creata da Zevi nella cittadina alle porte di Torino, e più tardi intitolata a Nino Colombo, dipendente della vecchia casa editrice Einaudi, è invece ormai chiusa da anni. Lo è da quando lo sviluppo del sistema bibliotecario locale, peraltro molto efficiente, ha portato alla necessità di una nuova sede, oggi presso il municipio. Così, da quel momento, per l’edificio di Zevi è incominciato un declino inesorabile. Adesso, seminascosto ed esposto ad atti di ordinario vandalismo (le scritte sui muri, i vetri rotti, la ruggine), con la vegetazione spontanea che attecchisce sul tetto, assomiglia alla carcassa di una nave in secca. Neppure una targa, poi, ne rammenta i nobili trascorsi e l’importante autore.
Questo abbandono, questa cancellazione della storia e della memoria, sono davvero inevitabili? Malcolm Einaudi, che guida la Fondazione Giulio Einaudi, risponde con nettezza: “Ovviamente no!”. E continua. “È un problema di strumenti prima ancora che di denaro. Immagino che un’amministrazione lungimirante potrebbe cercare delle partnership adeguate, soprattutto dal punto di vista culturale, e attivare anzi dei processi di rigenerazione”. Che cosa fare, insomma? Aggiunge il nipote di Giulio Einaudi: “Innanzitutto ci vorrebbe un progetto di restauro e di riutilizzo. Ovvero bisogna identificare un soggetto, o una modalità d’intervento, praticabile e sostenibile, a cui delegare la soluzione dei tanti punti delicati che un simile manufatto ci pone”.
Se il Comune di Beinasco non ha le risorse, in parole povere, perché non rivolgersi a enti come il Fondo Ambiente Italiano (il Fai)? Un’operazione non troppo dissimile, ricorda Einaudi, “ha portato, qualche anno fa, alla riqualificazione del negozio Olivetti di Venezia progettato nel 1958 dall’architetto Carlo Scarpa”. Una modalità d’intervento analoga è stata proposta, circa sei mesi fa, in un incontro con il sindaco di Beinasco e anche con l’assessore alla Cultura. Ma alla cosa, fino a oggi, non è stato dato alcun seguito. L’incuria, intanto, fa progressi.

Tratto da:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/29/news/la_biblioteca_di_einaudi_abbandonata_a_beinasco-74694030/

Foto:http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/29/foto/come_si_abbandona_un_capolavoro-74703501/1/#1

Riunione Operativa Attivisti MoVimento 5 Stelle

riunione attivistiE’ convocata una riunione per giovedì 9 gennaio 2014 ore 21,00 presso “La Bussola” Via Don Bertolino 11 – Beinasco.

Le riunioni degli Attivisti sono riservate agli attivisti stessi ma sono aperte a tutti coloro che desiderino diventarlo.

Per la prima riunione è possibile partecipare affiancati da un attivista, oppure invitati personalmente se conosciuti da qualcuno del gruppo.

Nel caso in cui non conosciate nessun membro, potete contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica sotto riportato.

Come si diventa attivista del Movimento 5 Stelle di Beinasco?

Semplicemente… diventando attivo. Cioè partecipando alle nostre riunioni, portando le proprie idee, e collaborando alla realizzazione dei progetti. Ogni nuovo arrivato è il benvenuto alle riunioni che teniamo periodicamente.

Il MoVimento 5 Stelle è aperto ai cittadini italiani maggiorenni che non facciano parte, all’atto della richiesta di adesione, di partiti politici o di associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con il programma del MoVimento 5 Stelle. L’adesione al MoVimento non richiede il pagamento di nessuna quota.

Se sei interessato a partecipare contattaci  attraverso l’idirizzo mail: beinasco.5stelle@libero.it