Resoconto riunione pubblica Comitato locale di controllo inceneritore Gerbido del 16 gennaio 2014

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Grazie alla disponibilità della sig.ra Simonetta Zandiri, gionalista indipendente web TG Maddanela http://www.tgmaddalena.it/, pubblichiamo il seguente articolo:

 

Oggi, 16 gennaio, alle ore 17 presso il Comune di Grugliasco si è svolta una riunione del Comitato Locale di Controllo dell’inceneritore, su richiesta dei sindaci dei comuni di Beinasco e Grugliasco incalzati dalle pressioni dei cittadini, tra i quali citiamo Daniela Allotta che più volte ha sottoposto domande precise, inviate anche ai media, alle quali non ha ricevuto risposte.

Una riunione molto partecipata, con un pubblico attento e preparato, aperta da Erika Faienza, presidente del Comitato Locale di Controllo pur senza averne più i requisiti. Era stata eletta nel 2006 in qualità di consigliere PD nel Comune di Beinasco. Oggi è nel consiglio provinciale di Torino, commissione ambiente. Di recente è stata condannata ad un anno e tre mesi dal Tribunale di Torino per  aver autenticato delle firme per la lista Piemonte Ecologica a sostegno del sindaco Piero Fassino. A Grugliasco la chiamano “la first lady”, perché moglie dell’attuale sindaco, sempre PD. Tutto in famiglia, insomma.

Di seguito la trascrizione fatta in real time, perdonate gli errori…. leggendo capirete che loro ne hanno fatti di più gravi! :-)

Apre la dr.ssa Bene, dell’ASL, che spiega i monitoraggi attuati su un campione di cittadini, con prelievi di PCB, diossine. Sono stati anche coinvolti 11 lavoratori “non esposti”, personale con funzioni amministrative, e 12 lavoratori potenzialmente esposti perché impiegati sulle linee. IL lavoro non è terminato, man mano che verranno assunti nuovi lavoratori questi prelievi verranno riproposti ai nuovi lavoratori. L’attività si è svolta dal 20 maggio al 15 luglio 2013, è stata costituita la banca biologica presso ISS, le spirometria eseguite dal San Luigi di Orbassano etc. La restituzione dei risultati è prevista sia in forma aggregata sia in forma individuale su richiesta degli interessati. A luglio 2013 sono stati restituiti a livello individuale i risultati, ora invece si avvia la fase di restituzione dei risultati riguardante i metalli. I dati verranno presentati il 29 gennaio. Probabilmente nel mese di marzo verranno organizzate delle presentazioni, con la formazione ai medici di base.

Interviene ora il Dott. Salamina, ASL1. Specifica rilevazione dei biomarcatori di esposizione, spiega il modello dello studio:196 residenti in area di esposizione, 196 residenti in altra area urbana, 50 residenti in area di ricaduta, 50 residenti in altra area urbana. PCBs, PCDD/Fs (età 35-49). Check up generale, questionario su stato di salute, abitudini alimentari e voluttuarie, percezione rischio. Punteggio del rischio cardiovascolare, funzionalità endocrina, renale e respiratoria, metalli e IPA.

Sono passati 20 minuti dall’inizio dell’incontro e al momento non ci hanno ancora detto niente di significativo. La sala è piena, molta gente in piedi. Una riunione molto partecipata, ci accontenteremo di sentire parlare del nulla? Direi proprio di no….

il Dott. Salamina dell’ASL1 spiega ora le difficoltà di “arruolamento” dei campioni per il check up… “molti non erano disponibile per l’avvicinarsi delle vacanze”. In sala cominciano a lamentarsi, si sta perdendo tempo parlando di nulla….

ora si passa all’ordine del giorno. Sono pervenute richieste di chiarimenti da parte di ARPA; la parola passa all’Ing. CARBONATO, dell’ARPA. Le insistenti segnalazioni diventano improvvisamente inesistenti… che lapsus eh?

La Faienza polemizza per la presenza di un giornalista (de Il Fatto Quotidiano) che sta filmando, il giornalista risponde che l’incontro è pubblico…. applauso dalla sala…

Antonella Pannocchia nuovo Direttore del Dipartimento di Torino di Arpa Piemonte, Illustra cosa spiegherà l’ing. Carbonato, i rilievi in termini di emissioni … rispettano alle emissioni dal camino di TRM e le elaborazioni fatte come agenzia, ci sono una serie di superamenti che verranno illustrati. Poi il dott. Lollobrigida spiegherà come e se questi sforamenti impattano sulla qualità dell’aria complessiva, monitorata da una centralina sotto l’inceneritore (ma il pubblico precisa che la centralina è stata messa in una SCUOLA VICINA ALL’inceneritore). Un prelievo fatto poco prima di natale direttamente dal camino, in termini di diossine e IPA, sono dati che metteranno sul sito nei prossimi giorni, per quanto riguarda le diossinne la PANNOCCHIA dichiara che siamo 100 volte sotto il limite. Applauso dalla sala. Per quanto riguarda IPA sostiene che siamo 2000 volte sotto il limite.

La Pannocchia (ARPA) dice che se non crediamo a quei dati ci querela per FALSO. INTIMIDAZIONE?

tocca all’ing. Carbonato dell’ARPA. Ci racconta quello che già sappiamo, da quanto funziona l’inceneritore e quanti guasti ci sono stati fino ad oggi con relativi superamenti delle emissioni consentiti. “Siamo già nell’anno nuovo, a costo di annoiarvi è giusto mostrare le valutazioni di fine anno, le analisi statistiche previste dalla normativa sui superamenti che si sono verificati nell’anno.” Viene mostrata una statistica sui guasti e sui casi di superamento occorsi nel 2013, interessando più parametri. 42 semiore di superamento dei limiti, 120 sono i superamenti ammessi dalla legge. Fantastico. E’ tutto ok. Stiamo benissimo. Carbonato dell’ARPA. “Esempio, HCL… hanno superato 22 volte il limite. Quando c’è il superamento del limite avviene il blocco dei rifiuti, vengono messe in atto tutte le azioni correttive per rientrare.. è obbligatorio. Però da un punto di vista del profilo penale, cioé il singolo superamento del limite comporta una rilevanza penale o no, qui c’è la legge che dice che in un annno solare sono consentiti per ogni parametro fino al 3% di sforamento dei parametri della colonna B”.
Guarda caso da questo punto di vista abbiamo una situazione di rispetto dell’autorizzazione…

prosegue l’ing. Carbonato dell’ARPA, nelle sue rassicurazioni. Ora siamo al monossido di carbonio. Nell’anno solare abbiamo avuto “solo” 3 superamenti, che corrispondono percentualmente al 4,20%…. l’autorizzazione stabilisce il numero percentuale massimo pari al 3% quindi in questo caso il dato evidenziato in rosso perché non si configura una situazione di rispetto dell’autorizzazione.
E QUINDI?

il pubblico incalza e la FAIENZA minaccia di chiudere l’incontro, sostenendo che il pubblico non ha diritto di fare domande… sale la tensione, la gente vuole risposte, intanto l’ing. Carbonato prosegue ma il riepilogo superi… n. semiore con superamento limiti è di 81 a fronte di un numero massimo di semiore con superi amessi di 120. Loro sono sempre in regola. L’ossido di carbonio ha una % di superamento/giorno del 3,64 %, il limite è il 3%… E QUINDI?????

“Non siete credibili”, grida qualcuno dalla sala, ma Carbonato va avanti. “Questi sono i superamenti, nudi e crudi”… E QUINDI? I superamenti sono i dati oggettivi… i dati sono stati verificati, dall’ARPA. Perché superano i limiti? I problemi tecnici, spiega Carbonato, facendo un po’ di statistica, si possono ricondurre a tre tipologie, trip di caldaia, anomalie distribuzione aria primaria, guasti o anomalie al sistema di alimentazione dei reagenti.
Ci sentiamo più rassicurati? NO.

LINEA 1 DICEMBRE 2013. ORE MENSILI DI FUNZIONAMENTO IN MARCIA CON RIFIUTO: 707 ORE/MESE. (ING. CARBONATO, ARPA, CLDC GRUGLIASCO… ADESSO) I report sono disponibili sul sito ARPA, Carbonato ha finito. La Faienza parla ma senza microfono, non si capisce niente. Ora parla il Dott. Lollobrigida dell’ARPA e dal pubblico parte un “VAI GINA”!

il il Dott. Lollobrigida dell’ARPA parlerà di due argomenti per il periodo 23 dicembre – 7 gennaio: molestie olfattive e qualità dell’aria e superamento dei limiti a camino e qualità dell’aria. Dal pubblico specificano che non sono molestie, si chiama VELENO.
Non chiamatele puzze, mi raccomando: molestie olfattive.
“Nelle situazioni in cui si verificano numerose segnalazioni di molestie olfattive la legittima preoccupazione delle Amministrazioni e dei cittadini è di: identificare l’origine del fenomeno, verificare se questi fenomeni comportano anche un peggioramento delle concentrazioni degli inquinanti in aria per i quali la normativa stabilisce dei limiti per la protezione della salute. Gli inquinanti normali infatti non sono percepibili a livello olfattivo alle concentrazioni che si rilevano in area urbana, anche quando queste concentrazioni eccedono i limiti”. Dal pubblico qualcuno grida “Ma ci prendete per stupidi”? “L’ammoniaca si sente!”… “Non si sente la puzza ma la gola brucia”… il dott. Lollobrigida è imbarazzato…

Ora il dott. Lollobrigida spiega che negli anni 70 a Torino si sentiva la puzza di anidride solforosa… Continua a salire la tensione…

Il dott. Lollobrigida (chiamiatelo Gina), sulla base dei dati mostrati, sostiene che le molestie olfattive (chiamiamole puzze per favore) non hanno particolari riscontri nei dati misurati, che sono tipici della “stagione torinese”. capito? Va tutto bene!

C’è la domanda di un tecnico del comune di Rivalta, Bertolino: “non mi piacciono le riunioni modello stadio, mi pare evidente che si sta creando un problema di credibilità di ARPA e questo lo vediamo dalla gente (è la moglie di Oliva, gridano dal pubblico – rif. Erika Faienza), io ho l’abitudine ad avere il massimo rispetto per gli enti pubblici, ma queste presentazioni non aiutano in credibilità. perché dire che le tre linee hanno lavorato tutte per 707 ore, mi permetto di avere dei dubbi sulla correttezza dei dati RIPORTATI. Non è un dettaglio, siamo in un’assemblea pubblica, io gradirei che questi documenti fossero consegnati ai membri del ClDC in anticipo, lo chiedo da quando son seduto qui, probabilmente eviteremmo anche queste figure, sicuramente è un REFUSO, sono convinto che che il sito è corretto, però fate attenzione che presentare i dati (ad esempio cosa vuol dire media semioraria)… ” “Io vorrei ribadire un concetto, l’ARPA è un ente pubblico, abbiamo avuto scontri duri in passato ma è un ente pubblico, e se divulgaste i documenti prima queste cose le eviteremmo…. ”

Parla Maurizio Piazza sindaco del Comune di Beinasco, al CldC sull’inceneritore, a Grugliasco. “Nel confronto con alcuni cittadini beinaschesi che hanno segnalato all’ARPA o per strada.. vengono fuori sostanzialmente delle informazioni più visive, sensazioni molto probabilmente rispetto alla realtà, anch’io credo nell’ARPA e mi fa piacere l’intervento del tecnico Bertolino di Beinasco perché se siamo qui ci dev’essere credibilità verso enti che non hanno colore politico (dal pubblico chiedono se la Faienza è la moglie di Oliva o no)…. Innanzitutto la questione del vapore acqueo, vorrei capire se l’ARPA ha fatto dei rilievi e che tipo di riscontro c’è stato, poi vorrei capire se dal PS del San Luigi o Rivoli sono arrivati riscontri o se c’è chi si è recato per problemi… manifestati dalla gente in termini di vomito e robe varie e odore strani, ho notato anch’io la questione che nelle slide alcuni elementi tipo il CO linea uno e linea due hanno dei superamenti rispetto al 3%, è vero anche che questo 3% si rileva in termini di media ma su 8 mesi di funzionamento, quindi cosa ci dobbiamo aspettare in prospettiva? E vorrei capire anche cosa ci dobbiamo aspettare perché le anomalie sono marcate, la fine del collaudo è aprile o maggio, voglio capire se l’impianto è stato acceso considerando l’impianto a posto o se è stato acceso in fretta e furia…. dopo di che avere interlocutori…… (viene interrotto dal pubblico)… penso che qui ci sia gente al di là delle polemiche politiche (brusio dal pubblico) vogliono avere delle risposte e dei dati certi, da parte di persone che non vanno a sensazione ma che possono rispondere con dei dati certi, questo è quello che chiedono i cittadini che io rappresento, quindi il discorso… questo volevo capire in particolar modo, è stato acceso con una situazione precaria o in condizione di bruciare quello che deve bruciare?

E’ il turno dell’assessore all’ambiente di Rivoli. “Credo sia fondamentale per fare un po’ di chiarezza riconoscere ARPA come ente pubblico, Bertolino ha detto una cosa importante… altra cosa invece che volevo chiedere … volevo capire come mai in alcune ore e in alcuni periodi c’è un cambio di colore dei fumi, questa credo sia una delle cose che preoccupa i cittadini. Seconda cosa abbiamo visto che ci sono alcuni sforamenti riferiti ad alcuni parametri, è fondamentale capire cosa sta facendo la società perché in futuro non ci siano più sforamenti di nessun parametro.

Sindaco Montà, Grugliasco: “io non mi ripeto, il senso di questi incontri non credo che abbia l’obiettivo di far cambiare opinione ma la lettura dei dati deve essere incontrovertibile, se i dati vengono messi in discussione è inutile, stiamo facendo un esercizio che genera confusione ulteriore e anche quelli che non hanno un’opinione definita rispetto all’impianto vengono ulteriormente confuse e portate sul terreno legittimo di chi ritiene che questo impianto rappresenti un elemento devastante sul territorio. Ci sono 3 questioni, la prima è quella dei fumi che ha due aspetti, è evidente che in determinate condizioni metereologiche e ambientali la quantità di fumo è significativa, ci sono dei cambi di colorazione, non c’è bisogno che andiamo a riprenere questioni note basta andare su Youtube, è chiaro che ha indotto allarme nei cittadini. Quest’oggi abbiamo appreso, ma con TRM vorrei conoscerne le ragioni, perché ARPA ci ha spiegato che le emissioni che visivamente destavano preoccupazioni non hanno riscontri preoccupanti. Seconda questione: odori, puzze, molestie offettive… CI SONO, io chiedo ad ARPA di capire se non c’è correlazione con l’impianto o con le emissioni uno sforzo per capire da dove vengono dobbiamo farlo perché io NON CREDO CI SIANO ALLUCINAZIONI DI MASSA! Io ho una mia opinione da non tecnico…. vorrei capire da parte vostra se ci sono delle indagini in corso, se si può approfondire la presenza di questi odori registrati prevalentemente nella fascia mattutina. Il terzo aspetto attiene alla questione dei superamenti, io credo ci sia una preoccupazione matematica su cui chiedo a TRM, vero siamo nella fse di test e tutto ma se uno fa le proporzioni è evidente che fatti 100 i giorni e con il 3% stiamo nei limiti, nel 2014 con 365 giorni con una proporzione matematica il rischio che non ci sia il rispetto di questi parametri sussiste… è evidente che rispetto alla fase di testing vorrei rassicurazioni per evitare che questi fenomeni continuino a verificarsi. Quando c’è il superamento l’impianto si blocca… e mi sembra che questo abbia una correlazione con il superamento dei parametri, bisogna in qualche modo intervenire affinché lo spegnimento automatico che è strumento di controllo non avvenga con frequenti… Ultimo aspetto chiedo che questi dati che sono stati in parte diffusi e che verranno poi resi pubblici successivamente, siano oggetto di una comunicazione istituzionale e pubblica accettabile, non con la pretesa di dire va tutto bene, ma che le persone che vogliono leggerli e che ritengono che le istituzioni pubbliche che sono indipendenti dalla politica (BRUSIO)…..

La parola all’assessore GIANNA DE MASI, comune di Rivalta: anche alla luce di un paio di domande che la presidente ha letto io sento l’esigenza di porre qualche domanda sicuramente banale sul piano tecnico, ma sicuramente il fatto di leggere in tempo reale tabelle cosi’ complesse almeno per le mie capacità è un compito troppo impegnativo, quindi anch’io non posso che ribadire la richiesta che tutto il materiale venga fornito con sufficiente anticipo in modo che ci si possa preparare e seguire in maniera più fruttuosa la presentazione. Prima di fare queste domandine io credo che sia i quesiti posti dai cittadini sia la situazione in questa sala impongono una riflessione sulla funzione e il ruolo di questo comitato. (applausi). E sulle possibilità che questo comitato ha effettivamente di svolgere un ruolo attivo e non solo di ascolto e presa d’atto delle situazioni. Tutte le riunioni a cui ho partecipato finora sono nella categoria del mio arricchimento personale, ho imparato a leggere qualche dato in più ma non mi sono sentita attiva come componente del comitato di controllo. Mesi e mesi fa, se non addirittura alle primissime sedute (l’amministrazione a rivalta si è insediata un anno e mezzo fa) avevamo chiesto una revisione del regolamento di questo comitato, abbiamo inviato anche una bozza di proposta sulla quale non ho mai avuto l’onore di ricevere la benché minima risposta, se è stata cestinata spero sia almeno stata buttata nella carta…. per il riciclo, pero’ credo che queste cose siano importanti… sono molto lieta di questa convocazione e molto lieta che sia avvenuta in tempo quasi reale rispetto alle richieste dei sindaci, ma quando io ho chiesto una riunione a fine agosto l’ho ottenuta ad ottobre. (applausi), spero non ci siano due pesi e due misure. Quindi, per tornare al tema del regolamento vuol dire ragionare sulla funzionalità e utilità di questo comitato e anche sulla sua composizione. Bisogna trovare il modo di dare una composizione a questo comitato che dia una rappresentanza, oltre alle istituzioni che già rappresentano i cittadini, ai cittadini… trovando una formula che dia una norma, una regola, una qualche forma di rappresentanza diretta dei cittadini su un tema cosi’ sentito, cosi’ vivamente portato all’attenzione, credo che vada assolutamente preso in considerazione. Io non vorrei più trovarmi in una situazione come quella di stasera dove l’unica alternativa proposta è di chiudere la seduta. Io chiedo di nuovo con forza di convocare una riunione per discutere del regolamento…. per svolgere al meglio il proprio ruolo perché in questa situazione io mi sento un ente INUTILE. E l’inutilità è un costo perché anche il tempo ha un suo valore. Una cosa che nella proposta non c’è è perché non prevedere occasionalmente una formula del tipo aperto sull’onda dei consigli comunali aperti? (dal pubblico gridano che Grugliasco li ha rifiutati)

Prosegue Gianna De Masi, assessore comune di Rivalta:”Chiudo qui la riflessione complessiva sul comitato, risulterà a verbale, non demorderò dal continuare a chiedere che il regolamento venga rivisto. Per venire ai temi tecnici ho l’impressione che questa formula del collaudo in itinere sia estremamente problematica, che è stata evidentemente determinata dall’esigenza di rispettare scadenze di date ma che ci ha messo in una situazione estremamente complessa, è di difficile gestione anche l’informazione ai cittadini, carichiamo sul sito tutti i comunicati di TRM ma è faticoso stare dietro ad uno stop & go continuo e soprattutto renderlo accessibile e comprensibile ai cittadini. Il collaudo in itinere avrebbe dovuto avere un arco di tempo più limitato. Poi le fasi di accensione e spegnimento sono le più critiche ma SONO QUELLE I CUI SFORAMENTI NON VENGONO CONSIDERATI NEL MONITORAGGIO…. quindi….. Poi mi va bene che i calcoli sono in percentuai, su un arco di tempo X in percentuale vale Y, ma l’accumulo avrà una CONSEGUENZA, no? L’accumulo di emissioni in valore assoluto non può essere lo stesso…. mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse! Le segnalazioni alla procura quando ci sono difformità dai limiti di legge vorrei sapere quante ne sono state fatte in questi mesi, che conseguenze hanno determinato e per chi. Il problema dell’odore, malgrado i miei limiti rendo atto al dott. Lollobrigida che non c’è una proporzionalità diretta tra la percezione olfattiva e la modifica della qualità dell’aria, però se io percepisco cattivo odore ho comunque un abbassamento della qualità della vita, qui andiamo a toccare un tasto ENORME, che è quello del carico industriale di questa zona, il problema della SERVIZI INDUSTRIALI ce lo siamo detti e ridetti… ma tiriamo i remi in barca, questa benedetta questione che secondo me non si risolverà neanche nei 20 anni…. e tanto meno si poteva prevedere firmando un protocollo d’intesa 3 anni fa… pero’… Parto dal primo intervento dei medici dell’ASL sul monitoraggio sanitario, ripropongo qui una domanda che ho già posto, prendo atto che ci sono effetti avversi E POI COSA SUCCEDE? Se non ci poniamo il problema di prendere in mano la programmazione del ciclo provinciale di gestione dei rifiuti e cominciamo a ragionare anche su alternative, se nel giro di 3-4 anni scopriamo che ci sono conseguenze troppo pesanti per la popolazione, cosa facciamo? Riprendere quindi un discorso decisionale a livello impiantistico, è indispensabile, perché è sotto gli occhi di tutti che non sono decisioni che si concretizzano nell’arco di 2 anni… vogliamo capire che questo inceneritore non risponde a tutto quello che ci si aspettava per poi pensare un’alternativa? Questo comitato deve farsi sede di stimolo per la ripresa della discussione, per la modifica del piano provinciale che continua a prevedere 2 inceneritori… non è scritto da nessuna parte che non se ne fa un altro….

Erika Faienza si prepara a dare risposte, chiede l’intervento di ARPA. Aumenta il brusio del pubblico, così come le domande… c’è chi chiede cosa stanno mettendo nella FOSSA, c’è chi chiede perché la SERVIZI INDUSTRIALI è ancora li’… la Faienza chiede alla De Masi se pensa che questo clima permetta di dare risposte, la gente continua a chiedere RISPETTO.

Il tecnico dell’ARPA: “ci sono talmente tanti sforamenti che aspettiamo di averne un po’ per metterli insieme e fare segnalazione di reato alla Procura” (ad oggi 87 sforamenti, 10 guasti).

Parla un ingegnere di TRM. “Per quanto riguarda i colori.. qui dovremmo entrare nel merito dei vapori attivi… come è stato evidenziato precedentemente dall’ing. Bertolino quello che è visibile è vapore acqueo che condensa, questo non vuol dire che dai camini non esce nient’altro che vapore, sia ben chiaro. Quello che è visibile macroscopicamente è VAPORE ACQUEO che CONDENSA, ma non vuol dire che dal camino esce solo vapore, i dati vengono rilevati e sono stati presentati da ARPA, vengono rilevati anche altri inquinanti, diossine, metalli…. ma quello che è visibile è la condensazione del vapore… il colore dipende dalla luce esterna, sole, nuvolo, la luce colpisce queste goccioline di vapore acqueo che condensa. L’effetto cambiamento di colore, blu, rosso, giallo verde, diverse colorazioni, anche scure, dipende dalla luce. Per chi è un po’ tecnico è chiaro che si possono determinare fenomeni di visibilità tipici delle stagioni invernali, mentre nelle stagioni estive questi fenomeni sono praticamente assenti, tant’è che le torri vaporative come il camino funzionano da aprile e il fenomeno è manifesto in questo periodo… tenete presente che ha funzionato circa 5000 ore, e la visibilità si vede in stagione fredda. Cosa facciamo per evitare esuberi? Anche qui vorrei spiegare quello che credo sia un aproccio corretto nella valutazione di questi tipi di impianti. La normativa europea e l’approccio internazionale su questi impianti è definire dei limiti e consentire dei superamenti dei limiti in certe percentuali ma questo non vuol dire licenza d’uccidere, chi ha posto dei limiti ha fatto delle valutazioni , ha posto dei limiti tendenzialmente basso…. (dal pubblico dicono che non è vero, a parlare è un medico, sostiene che i limiti sono fatti per autorizzare questi impianti e non per tutelare la salute). L’ing. prosegue: “E’ evidente che si cercherà di evitare questi sforamenti, ma nella normativa è ammesso che ci siano certi sforamenti, e questo determina a fine anno una valutazione statistica dei dati per vedere se i superamenti dei valori di riferimento sono da ritenersi patologici oppure FISIOLOGICI. Tenete presente che quest’impianto ha iniziato la sua attività nel 2013 e come si era detto nel precedente incontro impianti di questo tipo richiedono 4 o 6 mesi per raggiungere la maturità… situazioni correggibili solo con gli impianti in marcia nelle reali condizioni operative, perché le verifiche a freddo non consentono misurazioni corrette. Il fatto che in questo anno delicato per la vita dell’impianto che richiede aggiustamenti e modifiche, queste macchine possono avere problemi di costruzione e quindi rompersi, noi riteniamo che in ogni caso non è stato, come spesso è rappresentato, un disastro immane. E’ evidente che l’impianto aveva dei problemi, li ha risolti, e l’esercizio provvisorio è finalizzato a risolvere problemi.. Tutti si lavora per andare a ZERO superamenti, questo è il nostro compito nei confronti della comunità che ospita l’impianto.

Dal pubblico fanno presente che i parametri in fase di test sono già alti proprio perché considerano la fase di test, quindi la domanda è se vengono sforati parametri già alti come possiamo sentirci rassicurati? Come rispondono della salute dei cittadini?

Parla l’assessore Ronco. “Noi dobbiamo concentrarci sull’inceneritore. Questione della salute. E’ chiaro che chi dice che gli inceneritore non devono essere fatti ha preso una posizione. Io credo che noi dobbiamo guardare i numeri per capire se c’è un rischio per la saute…. ” (dal pubblico gridano che ce lo dice la storia quanto fano male gli inceneritori). (lo posto in ritardo ma era l’ultimo appunto… )

Verso le 21:00 la riunione finisce, la Faienza annuncia che le risposte verranno date in un prossimo incontro.

Cosi’ magari se le preparano meglio.

Simonetta Zandiri  – TGMaddalena

Con Daniela Allotta abbiamo preparato e distribuito, durante la serata, un documento che fotografa la situazione… “STOP INCENERITORE” http://www.tgmaddalena.it/wp-content/uploads/2014/01/Stop_Inceneritore.pdf

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