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Inceneritore, altro stop. E fanno dieci

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Pubblicato Lunedì 13 Gennaio 2014, ore 18,29

L’impianto del Gerbido fermo per una serie di guasti a due linee: “trip di caldaia” e bruciatori fuori uso. Emissioni di Co e Nh3. Ma per Trm non c’è da preoccuparsi, gli sforamenti sono pari a 50 auto in tangenziale. La pensano diversamente i cittadini

Ennesimo stop all’inceneritore del Gerbido. Con quello registrato ieri, domenica 13 gennaio, salgono a dieci le interruzioni verificatesi dal momento in cui è entrata in attività l’impianto alle porte di Torino. La conferma arriva direttamente da Trm, la società che ha progettato, realizzato e gestisce il “termovalorizzatore”. «Nell’ambito delle attività di test a cui viene sottoposto il termovalorizzatore in questa fase di esercizio provvisorio (maggio 2013 – aprile 2014), si sono verificate alcune anomalie alle Linee 2 e 3 dell’impianto, che hanno determinato il superamento di alcuni limiti emissivi», scrive in una nota. Le anomalie sono numerose: «la Linea 2 ha subito un trip di caldaia, che ha causato un blocco della turbina, con il superamento – nella media giornaliera – del livello di monossido di carbonio (CO), mentre nella Linea 3 – nell’ambito di un altro collaudo – i bruciatori ausiliari non sono entrati in funzione a causa di un problema nel rilevatore di fiamma, causando un superamento dei limiti di monossido di carbonio (CO) e di ammoniaca (NH3)». In entrambi i casi «i superamenti semiorari – che hanno poi generato lo sforamento della media giornaliera – sono stati limitati nel tempo, grazie al tempestivo intervento dei tecnici. Al termine della giornata di ieri i problemi sono stati risolti ed entrambe le linee sono state fatte ripartire e – attualmente – sono in marcia regolare».

 

Trm assicura che «l’impatto ambientale complessivo del termovalorizzatore è molto limitato ed in linea con altre fonti – come il traffico automobilistico e il riscaldamento domestico – che emettono le stesse sostanze inquinanti. Ad esempio – secondo una stima fatta da Trm – lo sforamento odierno di monossido di carbonio può essere paragonato a quello di circa 50 automobili che percorrono tutta la tangenziale di Torino». Dichiarazioni per nulla rassicuranti per i residenti nei Comuni che gravitano attorno all’impianto che, per bocca della battagliera Daniella Allotta di Beinasco, lamentano un peggioramento della qualità dell’aria: «irrespirabile», afferma in una lettera inviata al sindaco Maurizio Piazza e ai parlamentari del territorio. «Non raccontateci che è normale, perché non è così. Non si scherza con la salute delle persone. Anzi, trovo vergognoso il comunicato di Trm, visto che la nostra è una zona particolarmente colpita da diversi fattori di inquinamento e lo si sapeva da sempre».

http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/inceneritore-altro-stop-e-fanno-dieci-14457.html